Esso sarebbe più quella durata per accordare un vero statuto legale all'animale e considerare delle misure oltre quelli che puntano ad un bene ad essere mentre continua a sfruttarlo. Come chiedersi quello degli abusi, del tutto più crudele gli alcuni che l'altro, è perpetrato in opposizione a quelli che non avevano la "fortuna" per nascere umano... se il maltraitance, lo sfruttamento ed il setting a morte sono puniti solamente raramente dalla legge? Esperti di tutti i lati sono d'accordo sul fatto, ed in un modo indisputabile che gli animali, qualunque cosa è la loro specie, è sensibile al dolore, fisico e psicologico che loro possiedono un'intelligenza ed una vita sociale che se la scelta è data a loro, loro opteranno per la vita e nessuno una morte prematura... Lo sfruttamento degli animali solamente resti sul principio che l'uomo, o il detto specie dominante, ha diritto naturalmente a sfruttare quelli che sarebbero più bassi a lui, che nomi stesso "spécisme" o la discriminazione dalla specie. Una della pietra di angolo di questo principio rimane sul fatto che uno ha un'agevolezza inquietante, quando è proficuo a noi, negare ogni coscienza agli animali che nomi stesso il "mentaphobie." L'umanità finalmente non vinse i suoi poli di regina di specie che da un sfruttamento permanente dell'altra specie, finché più per considerarli che come attrezzi volgari, negando dallo stesso, tutti i loro interessi che posticipano solamente molto poco il nostro: il diritto alla libertà, al rispetto alla nessuno-sofferenza ed alla vita. Non esso ora che noi abbiamo inserito azione gli ingranaggi della nostra intelligenza in un modo positivo? Che è dire mentre manipola il meglio dell'uomo (empatia) in occhiata del peggio che noi dominiamo perfettamente (lo sfruttamento, distruzione, schiavitù...)! Gli animali pagano per il prezzo della nostra vanità, della nostra ambizione, del nostro conforto del nostro piacere, del nostro orgoglio, delle nostre paure... ogni giorno da milioni! Perché? E quell'uno in ritorno di questo sfruttamento dà a loro, se che la programmazione della loro morte non è? Lo spettro della sofferenza animale è gigantesco, è perché una rifusione globale del sistema è inevitabile e passa da abolizioni pulite ed indisputabili numerose, nel nome del diritto per non soffrire e non essere ucciso: - Vegetarianismo - Metodi sostitutivi- L'abolizione di tutti gli agi di attività basò sullo sfruttamento (lo zoo, cacci, cacci a courre, corrida, animali di lotta...) - La condanna di ogni forma di maltraitance - l'Interdizione della vendita di pelliccia... È intollerabile per lasciare senta quello per riconsiderare lo statuto dell'animale starebbe insultando creature umane di vis-à-vis che soffrono e muoiono ogni giorno. I nostri fati sono, anche se uno ne pensa, legò da vicino ed a tal punto che gli uomini accorderanno il diritto per sfruttare esseri sensibili, ma di un'altra specie, per la semplice ragione che loro sono più bassi a loro, come considerare che le fermate di uomo che si sfruttano anche lui sotto il pretesto che la sua vittima è di corsa, di sesso, di confessione diversa? Nondimeno questo problematico richiede che esso è trattata con intransigenza e la determinazione al livello dei processi controllanti, autobus nonostante gli aspetti non è su un lubbie di sognatori molli ma bene di una rivoluzione in gestazione. Gli animali hanno delle destre! E noi dobbiamo lottare così che loro loro è accordato ufficialmente!
Ven, 06/03/2009 - 16:42
Riconoscere all'animale il diritto di non essere sfruttato ed uccisoda Oslo, Francia
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