EDUCAZIONE IN PARTICOLARE IL RAPPORTO UOMO ANIMALI

Gianluca Albertini, Italia
L'educazione, quella che tende a dare le basi per costruire rapporti civili tra le persone e tra queste, l'ambiente e gli animali. In particolare occorre costruire insieme un corretto rapporto tra l'uomo e gli animale. Mentre oggi l'educazione cristiana, e comunque quella religiosa, considera l'animale un oggetto da "custodire" perchè creato per soddisfare l'uomo secondo la bibbia, da reddito per i produttori che sfruttano i propri investimenti (allevamento, macellazione, distribuzione, vendita, e soprattutto iperconsumo nei paesi ricchi del pianeta). Eppure la dichiarazione universale dei diritti degli animali firmata oltre 30 anni fa ha chiarito, anche se in modo contraddittorio, quali siano i loro diritti: alla vita, al non abbandono, al loro benessere etologico, alla loro dignità, al non maltrattamento o avvelenamento. Un'educazione corretta, etica e basata sulle ultime acquisizioni scientifiche relative all'etologia, intelligenza e senzietà degli animali. L'Europa ha una grande opportunità: sviluppare il tema dell'informazione sulla vita e sui rapporti tra gli esseri viventi. Come il tema dell'ambiente sviluppato negli ultimi anni, in modo da essere considerato trasversalmente in ogni settore della politica europea, costituisce un esempio da imitare. Anche l'educazione è un tema trasversale e tocca gli stili di vita, i metodi scientifici, le credenze religiose e i valori umanitari di chi la religione non la professa, ma anche il consumo di beni di origine animale, per non parlare della salute dell'uomo e delle implicazioni sanitarie e mortali per l'uso di animali macellati o di prodotti di origine animali alla diossina (uova, latte, ecc). L'educazione dovrebbe costituire, secondo me, un ulteriore pilastro trasversale su cui trovare la condivisione, lasciando la possibilità a ciascuno di noi, dopo aver ricevuto la più ampia informazione, di essere libero di fare scelte secondo la propria coscienza. Valore assoluto da garantire anche alle future generazioni.

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