Riforma delle istituzioni finanziarie internazionali, che unifichi in capo all’Unione Europea le quote di partecipazione di FMI e Banca Mondiale detenute fino ad oggi dai singoli Stati europei.
La centralità assunta da temi planetari (sicurezza, clima, migrazioni, economia e mercati) sollecitano l’Unione Europea a non rinchiudersi in sé stessa e ad agire come un “attore globale” assumendosi tutte le responsabilità che tale ruolo comporta. Un’Europa integrata è un fattore di stabilità e di sicurezza: proprio la crisi finanziaria ha dimostrato che chi è solo è più debole. Senza una forte integrazione economica e senza una moneta unica l’impatto della crisi sarebbe stato per molti paesi dell’Unione ben più drammatico.
E nell’UE chi ancora non è nell’area Euro è stato più esposto alla crisi. Va in questa direzione una riforma delle istituzioni finanziarie internazionali, che unifichi in capo all’Unione le quote di partecipazione di FMI e Banca Mondiale detenute fino ad oggi dai singoli Stati europei.