Ecco le 10 Raccomandazioni Italiane e il Documento Finale

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 I risultati delle Consultazioni nazionali rappresentano la sintesi delle discussioni tra cittadini suddivisi in 10 gruppi guidati da altrettanti facilitatori. Le 10 proposte, provenienti dal dibattito on line italiano, hanno rappresentato uno degli input di discussione dati ai cittadini che hanno partecipato alla Consultazione nazionale in Italia. Oltre a queste, i cittadini hanno potuto leggere le 8 idee più votate negli altri otto Paesi che hanno tenuto la loro consultazione nazionale nello stesso fine settimana. Il confronto con gli Esperti ha aiutato ad assicurare la reale fattibilità delle raccomandazioni stilate dai cittadini. Ad ogni evento, gruppi o tavoli di cittadini sono stati supportati da facilitatori che hanno guidato la discussione e fatto in modo che ogni opinione fosse ascoltata e raccolta, utilizzando un sistema che registrasse gli accordi raggiunti in un database centralizzato.

 
RACCOMANDAZIONE 1
Al Consiglio UE, per realizzare trasparenza ed aumentare fiducia e dialogo tra istituzioni e cittadini chiediamo:
·         rendere pubbliche/accessibili le presenze, in commissione parlamentare ed in plenaria e i voti espressi dai parlamentari;
·         eliminare la diaria se le presenze sono inferiori al 75% del totale;
·         rendere pubblici/accessibili oltre al reddito il certificato penale degli eletti.
 
RACCOMANDAZIONE 2
Al fine di ridurre l’utilizzo di fonti energetiche esauribili e inquinanti, si raccomanda all’Unione Europea di realizzare programmi finalizzati a:
·         incentivare il partenariato dei diversi Stati;
·         raggiungere la massima efficienza energetica;
·         potenziare la ricerca nell’ambito delle fonti rinnovabili;
·         stabilire scadenze, prescrizioni e incentivi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
 
RACCOMANDAZIONE 3
Governi e Parlamento Europeo, per promuovere maggiore omogeneità, migliori garanzie e pari opportunità, dovrebbero revisionare i Trattati, individuando come materie di competenza esclusiva e concorrente i seguenti ambiti: istruzione/formazione, assistenza socio-sanitaria, diritti fondamentali, politiche sociali, qualità del sistema giudiziario, immigrazione.
Rafforzare, inoltre, le competenze nei seguenti ambiti: politica estera, ambientale, lavoro.
 
RACCOMANDAZIONE 4
L’Unione Europea, per tutelare i diritti dei consumatori, dovrebbe indicare:
·         regole uniformi sull’introduzione dei prodotti extra-europei, definendo gli standard qualitativi e di comunicazione al consumatore;
·         i requisiti necessari e vincolanti, in merito ai processi produttivi e agli impatti ambientali, per la introduzione dei prodotti sul mercato, sollecitando sanzioni in caso di illegalità.
 
RACCOMANDAZIONE 5
L’UE istituisca un organismo di controllo e vigilanza, in collaborazione con BCE, composto anche dai rappresentanti dei cittadini, per:
·         Controllare la legislazione bancaria nazionale a garanzia della concorrenza, evitando conflitti di interesse e sovrapposizione di cariche;
·         Verificare l’attuazione delle direttive;
·         Garantire trasparenza dei prodotti finanziari;
·         Individuare limiti di investimento delle banche.
 
RACCOMANDAZIONE 6
La Commissione europea dovrebbe:
·         favorire la coscienza europea e l’integrazione, istituendo programmi formativi per docenti e studenti sulle tematiche comunitarie anche attraverso Erasmus con fondi europei totalmente finanziati
·         sollecitare gli stati membri a diffondere attraverso programmi scolastici, il concetto di cittadinanza attiva puntando sulle tematiche ambientali, linguistiche,sociali, interculturali.
 
RACCOMANDAZIONE 7
L’U.E. dovrebbe istituire un’Agenzia per le politiche del lavoro con l’obiettivo di:
·         coordinare, indirizzare, uniformare le materie contrattuali, salariali, previdenziali;
·         rafforzare la misure di sicurezza;
·         garantire l’accesso, l’uniformità e la concorrenza nelle libere professioni;   
·         ampliare, rafforzare e diversificare i canali di comunicazione-informazione sulla domanda-offerta di lavoro.
 
RACCOMANDAZIONE 8
Commissione europea e Consiglio dei ministri rispettivamente dovrebbero:
·         aumentare fondi ai paesi più esposti ad immigrazione extra-comunitaria irregolare per sostenere azioni di prima accoglienza;
·         individuare forme di controllo sulla permanenza di soggetti comunitari per garantirne la tracciabilità.
Al fine di regolare flussi migratori e mobilità territoriale all’interno dell’Unione.
 
RACCOMANDAZIONE 9
Il Consiglio e la Commissione europei dovrebbero rispettivamente:
·         facilitare l’accesso ai Fondi di RICERCA, favorendo giovani e ricerca di base, creando strutture di supporto all’individuazione dei partner europei;
·         semplificare l’iter di partecipazione ai Bandi;
·         potenziare i controlli sui risultati, creando indicatori efficaci e legando la concessione di successivi Fondi alla verifica dei risultati.
 
RACCOMANDAZIONE 10
L’ U.E. raccomanda agli Stati membri la creazione della carta d’identità Europea obbligatoria per avere maggiore sicurezza, certezza dell’identità e segno tangibile di appartenenza alla Comunità Europea.
I contenuti visibili: foto, dati anagrafici, stato di appartenenza.
Informazioni confrontabili elettronicamente: dati medici (facoltativi), impronte digitali.
Formato elettronico su chip.
 
 

 

5 comments

Diamante la terza raccomandazione non la trovo adeguata!

Italia

L'ESPERANTO è ARRIVATO AL PRIMO POSTO. PERCHE' NON C'E' TRA LE PROPOSTE?

Italia

Sono andato a vedere le fasi finali della conferenza nazionale di Roma. Ho visto tante persone entusiaste dell'evento ma quando finita la conferenza ho chiesto ad un partecipante se avessero avuto modo di conoscere le proposte più votate nella prima fase mi ha confermato che gli sono state indicate ma non essendoci chi poteva spiegare le argomentazioni che avevano portato a quelle proposte non ne hanno tenuto conto in maniera appropriata. Impressione che non avessero letto gli interventi sul sito e documentati specificatamente sulle proposte. In pratica i cittadini partecipanti alla conferenza hanno fatto le loro proposte partendo da zero o per lo meno solo da un sunto non idoneo a discutere concretamente. Cittadini che si incontrano e discutono con delle tracce i cui dettagli non si conoscono. Con questi presupposti non mi meraviglia che non abbiano deliberato a favore dell'Esperanto, così come è avvenuto in tutti gli altri paesi. C'è però la terza fase dove si possono commentare le 270 proposte e per quelle che si occupano di problemi di comunicazione linguistica o di educazione scolastica si può intervenire per spiegare i vantaggi dell'Esperanto. Ci saranno parlamentari che leggeranno questi interventi e anche se non ci sarà tra le 15 proposte finali una riguardante la Lingua Internazionale Ausiliaria e se questi non saranno in malafede sicuramente terranno conto delle soluzioni che può dare l'Esperanto, almeno si documenteranno e magari proveranno anche ad apprendere la Lingua Internazionale Ausiliaria. Se provano poi apprendono.

italia

si appunto e l'esperanto??

Italia

E dei condannati? 4° proposta online??? Tutta questa storia delle consultazioni on-line mi sa tanto di beffa...