Accordo sul piano di protezione del clima e di riduzione delle emissioni di CO2

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Durante il Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles l’11 e 12 dicembre è stato raggiunto un accordo sul piano di protezione del clima e di riduzione delle emissioni di CO2. Il Consiglio ha inoltre trovato un accordo sul piano di rilancio dell'economia europea, sul trattato di Lisbona e sulla Politica europea di sicurezza e di difesa. Leggi le conclusioni.
4 comments

Sarebbe utile conoscere il testo dell'accordo prima di esprimere pareri. Tenuto conto che la stampa non chiarisce mai gli aspetti più importanti sia positivi che negativi.
Io proporrei, agli organi preposti, qualora si voglia veramente far partecipare con consapevolezza e far esprimere i cittadini, anche su provvedimenti internazionali molto importanti come questo, di poter essere messi al corrente con i testi ufficiali. In caso contrario si farebbero circolare opinioni fondate o sul "chiacchericcio", o per coloro che non s'informano adeguatamente, sui soli titoli giornalistici o su preconcetti di parte. Sarebbe opportuno che si possa avere l'informazione del sito dove estrarre copia o prendere visione del testo. E possibilmente nelle 27 lingue, in modo che tutti possano dire la loro indipendentemente dal loro grado di cultura o formazione.

Italia

Ecco il link al documento dell'accordo (per ora solo in inglese e francese)

http://www.consilium.europa.eu/cms3_applications/applications/newsroom/l...

Credo che alcuni territori dell'europa, vedi la sicilia, possono fare toccare con mano gli effetti dell'inquinamento e far capire ba molti politici che se non diamo un taglio netto alla reale situazione ambientale moriremo tutti di tumore e di malformazioni .

La questione ambientale non ha bisogno di ulteriori prove per essere considerata una vera e propria emergenza. Abbiamo tutti la possibilità di avere giorno per giorno la prova provata che c’è un vero cambiamento nel clima.
I non più giovanissimi dicono spesso “non ci sono più le mezze stagioni”, è diventato un luogo comune forse noioso ma assolutamente giustificato. I governi devono fare in fretta una scelta politica netta e dare il via all’implementazione della cosiddetta “green economy” perché finché essa non diventerà un business vantaggioso la green economy non partirà. Al momento molti pensano più a quello che potrebbero perdere nella riconversione delle loro attività che a quello che potrebbero guadagnarne. L’essere umano purtroppo è fatto così….Però, con un pizzico di saggezza, si può intuire che questa scelta può concorrere in modo fondamentale a farci uscire dalla crisi in cui stiamo vivendo della quale molti parlano e per la quale pochi agiscono. Basterebbe riflettere sul fatto che anche i paradisi fiscali sono su questo pianeta!!!!! O no?????