istruzione - lingua comune
il mio non vuole essere un contributo in positivo rispetto all'argomento "esperanto", piuttosto una mia riflessione.
Io ero fra i 97 partecipanti alla Consultazione. Un week end che non dimenticherò, assolutamente positivo, interessante e spero ripetibile.
L'argomento "lingua comune europea" è stato trattato in quell'ambito, io personalmente non ritengo che sia un problema su cui puntare.
In realtà, come ci hanno anche fatto notare gli ospiti europei intervenuti, non si può far assurgere a lingua comune l'esperanto o, come porposto, lo stesso inglese, l'inglese che comunque rimane la lingua più internazionale e più parlata.
Sentire la lingua comune come un importante argomento di consultazione è come, secondo me, banalizzare i problemi reali, che non sono rappresentanti da incomunicabilità linguistica, ma da un "pensiero comune" che manca. Pensare di arrivare al pensiero comune attraverso la lingua comune, vuol dire non sentire profondamente altre esigenze.
E' come il tipo che ritiene che, per far capire agli italiani il valore della moneta europea sia sufficiente che le monete metalliche vengano trasformate in moneta cartacea.
Sono palliativi che non risolvono nè aiutano a risolvere i grandi problemi "comuni", che sono più di pancia e toccano i cuori e gli animi, meno i portafogli.
saluto tutta l'organizzazione della Consiultazione e i miei "facilitatori" ,specialissime persone.
Nella prima fase la proposta più votata è stata quella di avere una Lingua Internazionale Ausiliaria e non una lingua unica per tutta l'Unione Europea,
quindi avete dibattuto su un argomento differente a quello proposto sul sito.
La Lingua Internazionale Ausiliaria Esperanto facilita l'apprendimento di altre lingue ed è questo il motivo per cui si chiede che in tutte le scuole elementari della UE si insegni.
Per la sua grammatica è una ottima lingua ponte che farebbe risparmiare denaro per le traduzioni ma anche eviterebbe conflitti sulla "autentica traduzione"
Questi aspetti sono importantissimi e risolvono anche altre problematiche legate al mondo economico e lavorativo oltre che sociali.
Rimango dell'opinione che chi ha partecipato al dibattito tra i 96 estratti e una sostituta di un estratto non si è documentato precedentemente sulle proposte più votate quindi abbiamo avuto 2 fasi distinte per la Consultazione dei cittadini, una sul sito mentre una altra continuerà con un seconda votazione sempre tra chi ha partecipato alla seconda fase.
Ci puoi raccontare come sei stata contattata per partecipare? da quale elenco sei stata estratta?
L'Inglese non è la lingua più parlata , un conto e dire di conoscere una lingua per chiedere informazioni da turista e un conto utilizzarla nell'ambito economico o politico.
salve anonimo.
dell'esperanto ho sempre sentito parlare, ma non ho mai incontrato qualcuno che sapesse parlarlo, nemmeno le frasi più semplici.
concordo che una "lingua ponte" farebbe risparmiare denaro ed eviterebbe conflitti di traduzione.....
ma scusami, ci sono tante altre sacche dalle quali attingere per risparmiare denaro e noi le abbiamo espresse!!!
per quanto riguarda la corretta traduzione, penso che non sia sufficente la lingua comune per far comprendere problematiche a fondo, ben sappiamo quanto sia facile "esprimere" una frase e poi ribaltarla, anche nella nostra stessa lingua.
Per quanto riguarda le selezioni per la partecipazione alla "consultazione", vorrei spiegarti come è andata per la conoscenza che ne ho.
La fondazione Re Baldovino credo sia la capofila, su incarico della stessa UE, delle selezioni.
La Fondazione ha affidato ad organismi, in ognuno dei 27 Stati membri per l'Italia "Cittadinanzattiva", il compito della selezione che è poi avvenuto attraverso società di indagini statistiche.
Io sono stata contattata da una intervistatrice della mia città.
La selezione è avvenuta per ogni Stato e per l'Italia per ogni Regione, in relazione a caratteristiche che fotografassero la realtà dello Stato.
Tra l'altro non era determinante la conoscenza approfondita delle dinamiche della UE.
Ogni categoria di cittadino era rappresentata: dalla casalinga di varie età, al professionista di varie età, dallo studente all'impiegato all'imprenditore al pensionato, ecc..
Io non solo sono stata tra le 97 persone presenti al week-end romano, ma sono stata selezionata anche per Brusselles, non so perchè, non ne conosco i criteri ma forse il mio impegno ed il mio interesse erano palpabili.
Credimi ...è stato un week-end di lavoro intenso ma piacevole ed appagante, per tutti anche per chi vi ha partecipato con un certo scetticismo.
Vorrei aggiungere che, gli esperti intervenuti a commentare le primissime proposte (circa un centinaio) a proposito della lingua ausiliaria ci hanno detto che la Comunità Europea non può imporre ai vari membri, una lingua "ausiliaria", quindi l'inglese nonostante tu non ritenga che sia la lingua più parlata, in realtà è quella di riferimento.
Se vorrai altre notizie, sono qui.
Il Parlamento Europeo non può stabilire quale lingua è ufficiale in ogni paese membro della UE ma ogni paese membro può decidere quale o quali lingue sono ufficiali nel proprio paese e nel Parlamento Europeo.
Il Parlamento Europeo può decidere di utilizzare una "lingua ponte" per le traduzioni tra le diverse lingue ufficiali per i documenti che produce e per l'interpretazione in cabina.
Il Parlamento Europeo può decidere che nelle scuole primarie sia insegnata la Lingua Internazionale Ausiliaria Esperanto così come esiste una direttiva che dal 1995 tra i cinque obiettivi prioritari per i sistemi educativi e formativi dei Paesi membri dell’Unione Europea contiene la promozione della conoscenza di almeno due lingue comunitarie oltre alla lingua materna. Direttiva che ora la legge Gelmini disattende.
Lasciami dubitare sulla preparazione dei cosiddetti esperti alla Consultazione Europee dei Cittadini che hanno censurato la proposta più votata nella prima fase.
Ci sono studi scientifici che dimostrano che apprendendo prima l'Esperanto è più facile apprendere poi altre lingue.
Per far funzionare il multilinguismo occorre apprendere l'Esperanto.
Non sono anonimo, ho scelto lo pseudonimo Europo che in Esperanto vuol dire Europeo.
Parto dalla fine. Lo pseudonimo cela l'identità, posso solo intuire che sei del genere maschile e cittadino europeo.
Bè certamente non sono così preparata per quanto riguarda gli studi scientifici che citi, ma nel mio piccolo continuo a ritenere piccola cosa la lingua ponte, rispetto ad altre problematiche che toccano più l'individuo/cittadino europeo.
La UE comunque in alcuni settori si trova in regime di "subalternità" rispetto agli Stati membri... ci sono limiti invalicabili come per esempio la UE non può imporre ai candidati la fedina penale immacolata. E ciò è aberrante!!!
Così come non riesco a capire come può la UE entrare e dare disposizioni in questioni prettamente locali.
Ti faccio un esempio che mi tocca da vicino.
Sono barese ed ho vissuto per anni avendo sotto gli occhi l'eco mostro di "Punta Perotti". Edifici mastodontici, destinati ai cittadini più abbienti, sorti a pochi decine di metri dalla costa, sul lungomare periferico della mia città; periferico ma vivo. Proprietario del terreno l'allora sindaco che voleva anche creare un porticciolo togliendo costa e mare ai cittadini che ne potevano usufruire gratuitamente.
I costruttori nomi altisonanti non solo in Puglia ma anche in tutta l'Italia, anche dell'Italia calcistica.
I palazzi, costruiti infischiandosene del Piano Regolatore, sono stati sottoposti a sequestro e finalmente dopo anni ed anni, circa tre anni fa sono stati buttati giù... ed io ero lì ad applaudire.
Bè, qualche mese fa l'Europa decide che il Comune di Bari deve rifondere i costruttori del danno subito!
Ma quale danno... la beffa!!!
I costruttori hanno costruito grazie a licenze dubbie, sapendo di costruire dove non si poteva e doveva, ma probabilmente certi di passarla franca grazie a futuri condoni e il buonismo di cittadini e politici.
L'UE ci ha dato una mazzata!!!!!!!!!
E qui io non ci sto; ci sto quando invece l'UE svincola i fondi per il MOSE, magari dopo una attenta valutazione dei progetti, del danno ambientale e magari anche delle imprese impegnate.
Bè grazie per questo bel confronto.
Se vorrai a presto
Precisamente Europo (Eŭropo) vuol dire Europa.
Europeo si dice Europano
Europea si dice Europanino
in Esperanto il femminile si fa con il suffisso "in" mentre "o" finale stà per sostantivo.
2 delle 16 regole grammaticali da conoscere per utilizzare la Lingua Internazionale Ausiliaria Esperanto, facile senza eccezioni.
Con il tuoi esempi dimostri di fare confusione tra Parlamento Europeo, Corte di Giustizia Europea, Commissione Europea.
Con la ratifica del Trattato di Lisbona il Parlamento Europeo potrebbe dare regole per le elezioni dei rappresentanti dei cittadini in parlamento valide per tutti i paesi, ad oggi ci vorrebbe invece un accordo tra tutti i governi nazionali e poi tutti i parlamenti nazionali dovrebbero legiferare per un sistema di elezioni che tengano conto della fedina penale. Considera che c'è chi ritiene che la fedina penale non sia un elemento discriminante per essere eletto.
Tra le proposte votate nella Consultazione dei Cittadini in Italia ad esempio si parla di
RACCOMANDAZIONE 10
L’ U.E. raccomanda agli Stati membri la creazione della carta d’identità Europea obbligatoria per avere maggiore sicurezza, certezza dell’identità e segno tangibile di appartenenza alla Comunità Europea.
Ora ci sono paesi della UE che non hanno la carta d'identità nazionale mentre come simbolo tangibile di appartenenza alla Comunità Europea già esiste la Tessera di assicurazione Sanitaria, il Passaporto Europeo, la Patente automobilistica Europea è stata già definita e presto sarà in distribuzione.
Diverso se si fosse raccomandato che su tutti i documenti che identificano un Cittadino Europeo deve essere riportata la bandiera della UE oppure che le anagrafi civili devono essere tenute in un determinato modo.
Per me si è sprecata una occasione per parlare di problemi linguistici che non sono di poco conto anche per affrontare in sede europea gli esempi da te indicati, su dieci proposte una che trattasse di problemi linguistici andava bene.
Del problema linguistico se ne è parlato, ma evidentemente non è recepito come un problema insormontabile. Posso dirti che in altri Stati che contemporaneamente a noi (8) erano impegnati nella Consultazione, sono venute fuori anche proposte ridicole del tipo: liberalizzare la droga leggera o permette di fumare nei luoghi pubblici!
Conosco perfettamente le mie carenze a proposito degli organi del Parlamento Europeo, delle competenze di ognuno...
ma voglio ripetermi, non era un requisito per la partecipazione all'evento, una buona conoscenza della Comunità Europea.
Nelle tue parole leggo una buona conoscenza dell'argomento ma se fossero state 97 persone con la tua conoscenza, il dibattito sarebbe stato sì più tecnico ma forse meno di cuore.
Probabilmente lo scopo, alla luce anche della precedente Consultazionedel 2007, era far parlare la base, ascoltare la base.
Non ti nascondo che alcuni hanno addirittura pensato a questo evento come una manovra di qualche partito politico italiano in previsione delle imminenti elezioni, ma evidentemente non avevano letto le dispense che "cittadinanzattiva" ci aveva inviato.
Forse sembrerò una donna positiva e ottimista, ma credo nell'uomo e nell'altruismo ed io ho vissuto quel week end con passione soprattutto pensando che rappresentavo anche qualche italiano che non aveva voce.
A presto