scambi commerciali

scambi commerciali

Ritengo che tutti i temi proposti abbiano necessità di miglioramenti. Mi soffermo su un argomento.
Ho sentito recentemente che si parla nuovamente di "quote latte", per cui ancora una volta i nostri allevatori saranno costretti a misurare le produzioni di latte per rientrare nei limiti imposti dalla Comunità Europea.
Questo determina spese per la comunità che dovrà integrare probabilmente con sovvenzioni gli allevatori i quali invece non desiderano sovvenzioni ma "azioni".
Mi piacerebbe che si riparlasse delle quote ma non per porre limiti, ma per creare uno scambio di eccedenze.... una specie di ritorno alle orogini del mercato: IL BARATTO.
Se io stato Italia produco una quantità notevole di latte, l'eccedenza lo scambierò con chi di latte non ne produce a sufficienza per il fabbisogno interno e ne riceverò in cambio ciò che quello stato produce in eccedenza.
Tutto in base a regole precise e chiare concordate tra gli Stati membri.
Grazie per l'attenzione


Questo si potrebbe fare supponendo che si viva non più in uno stato dove gli scambi commerciali avvengono liberamente fra i vari attori della rete commerciale ma tra stati totalitari di vecchio ricordo in cui lo Stato decide quello che deve diventare la produzione e come gli scambi commerciali siano da fare tra i vari paesi. Insomma, bisognerebbe ritornare ai vecchi stati di tipo comunista di cui abbiamo già visto il successo.
No, non è fattibile (per quanto mi riguarda)