Cooperare: una soluzione alla povertà
In una società che ha raggiunto livelli di sviluppo eccezionali, suscita sempre maggior sgometo l'esistenza di intere comunità che vivono nella povertà: la ricchezza, purtroppo, risiede sempre in mano a poche persone, che magari la ottengono anche in maniera disonesta, mentre un gran numero di persone stenta ad arrivare alla fine del mese.
Un aiuto importante per risolvere una questione che raggiunge l'apice della drammaticità nei paesi noti come quelli del "Terzo mondo", potrebbe provenire dagli Stati, i quali potrebbero impegnarsi affinchè vengano creati fondi e iniziative per supportare i "poveri". Nonostante siano stati già avviati progetti per migliorare la situazione mondiale e europea, l'evidenza mostra che l'impegno statale e di tutta l'Unione Europea, deve essere ancora maggiore e magari, rivolgersi non solo alle questioni europee ma anche di tutti i paesi che necessitano di un qualche aiuto economico: per avviare questo tipo di sviluppo però, è necessario promuovere anche uno sviluppo di tipo sociale e culturale, poichè provvedendo all'istruzione di comunità che vertono nella povertà, esse saranno in grado, una volta avviato un progetto di sviluppo economico, di portarlo avanti autonomamente e proseguire nel suo cammino per uscire dalla sua condizione.
Per quanto riguarda il terzo mondo, io credo che il miglior aiuto che possiamo portare loro è quello di -
- smetterla di dare soldi ai loro capi politici corrotti che poi mandano questi stessi soldi in conti in banca europei (quindi tali fondi non servono a nulla per i popoli di quelle nazioni che con essi si intenderebbe aiutare)
-accordare piccoli o grandi prestiti direttamente alle persone o gruppo di persone che -anche, eventualmente, dopo una formazione adeguata- possano avviare piccole imprese individuali o di gruppo nel campo agricolo/artigianali/allevamento/piccole imprese alimentari locali, ecc.. ecc.; assicurando anche loro un sostegno in mezzi e consigli tecnici per il periodo necessario al loro avviamento e sviluppo, durante un periodo certo stabilito in comune
-avviare un programma di costruzione di infrastrutture regionali (quindi interessanti più paesi in un area determinata) che avrebbero anche il vantaggio di offrire lavoro alla manodopera locale e ai qualche professionisti che pure esistono localmente (programmi da presentare dai paesi interessati e da sorvegliare da una istituzione internazionale neutra di sicura idoneità morale)
-avviare un programma di costruizione edilizia per sopprimere le varie bidonvilles esistenti in troppi paesi (stessi programmi che qui sopra per le infrastrutture).
- che si vieti la vendita di armi a questi paesi e che sanzioni severe siano previste dai vari paesi per le imprese contravvenenti
Ecc...
La lista è lunga, a parer mio, di quello che si potrebbe fare -se solo lo si volesse veramente- per dare lavoro ai popoli del terzo mondo che in questo modo potrebbero vivere nel loro paese senza subire il trauma di una partenza dolorosa e dello sfruttamento al quale vanno incontro inesorabilmente nei nostri paesi.
In questo modo, si combatterebbe anche efficacemente contro tutte le criminalità organizzate a cui questi disperati offrono una manodopera abbondante
purtroppo nella società odierna sono tanti i problemi che affliggono gli individui uno di questi è la poverta!sono tante le persone che non avendo nemmeno i beni primari per la sopravvivenza lottano affinchè le loro condizioni di vita migliorino..l'aiuto è richiesto a coloro che hanno una situazione di vita piu favorevole e che possiedono almeno le risorse necessarie per far si che possono sperare in una vita migliore!il mio pensiero è rivolto soprattutto a coloro che fanno parte di una società benestante affinchè aiutino quelli più poveri per garantire a tutti una vita migliore!
Condivido pienamente le proposte e le osservazioni formulate nei precedenti contributi.
Vorrei solo aggiungere una breve considerazione. Una società che ha raggiunto livelli di sviluppo considerevoli, non può restare passiva e indifferente difronte alle continue violazioni dei diritti umani che avvengono in ogni parte del mondo.
Provo vergogna quando LA GENTE SCENDE IN PIAZZA PER I MOTIVI PIU' FUTILI E FA' FINTA DI NIENTE DI FRONTE A vERGOGNE DELL'UMANITA',come la storia dell'estrazione diamantifera nel piccolo stato della Sierra Leone. Una recente trasmissione televisiva ha denunciato che in questa povera nazione c'è uno dei piu' importanti giacimenti di diamanti del mondo, per il controllo di questo commercio, nel 1991 i militari della Ruf (Fronte rivoluzionario unito) hanno intrapreso una guerra civile che ha provocato migliaia di morti ed oltre 40.000 persone sono state mutilate a colpi di machete. Credo che l'Europa ha il dovere di intervenire attivamente a difesa dei diritti umani delle popolazioni e dei gruppi etnici più poveri e deboli. Occorre un'osservatorio europeo permanente sulla violazione dei diritti umani che abbia anche il compito di sensibilizzare l'opinione pubblica ed i governi per intraprendere iniziative concrete contro ogni forma di violenza, sopruso o ingiustizia perpetrati nei confronti di popolazioni o gruppi più poveri ed indifesi.