EDUCAZIONE IN PARTICOLARE IL RAPPORTO UOMO ANIMALI

EDUCAZIONE IN PARTICOLARE IL RAPPORTO UOMO ANIMALI

Gianluca Albertini Italia. L'informazione a 360 gradi, la partecipazione democratica, l'educazione tendente a dare le basi per costruire rapporti civili tra le persone e tra queste e l'ambiente e gli animali. Quest'ultimo tema, l'educazione, sembra appannaggio di una parte potentissima come la chiesa cattolica (lobbista nascosta) che per duemila anni ha forgiato le coscienze per mantenere il proprio potere temporale ed acccrescerlo. I fatti recenti accaduti in Italia sulla libertà di scelta sul fine vita ne sono una prova tangibile. Ma anche sul rapporto uomo animali l'educazione cristiana, e comunque quella religiosa, considera l'animale un oggetto da "custodire" perchè creato per soddisfare l'uomo secondo la bibbia, da reddito per i produttori che sfruttano i propri investimenti (allevamento, macellazione, distribuzione, vendita, e soprattutto iperconsumo nei paesi ricchi del pianeta). Ma basta entrare nelle scuole e far parlare i bambini su quali sono i diritti degli animali (alla vita, al non abbandono, al loro benessere etologico, alla loro dignità, al non maltrattamento o avvelenamento) e subito ti chiedono PERCHE' DOBBIAMO MANGIARLI? Un'educazione corretta, etica e basata anche sulle ultime acquisizioni scientifiche relative, all'etologia, intelligenza e senzietà degli animali, dovrebbe poter sostituire l'arretratezza culturale che vuole che tutto dipenda da un ente superiore chiamato dio. Persino i diritti personalissimi discenderebbero da lui, come affermato qualche settimana fa dal capo della chiesa, quel pastore tedesco chiamato Ratzinger. L'Europa ha una grande opportunità: sviluppare il tema dell'informazione sulla vita e sui rapporti tra gli esseri viventi. Il tema dell'ambiente, come è stato sviluppato dall'europa negli ultimi anni, in modo da essere considerato trasversalmente in ogni settore della politica europea, costituisce un esempio da imitare. Infatti l'educazione è un tema trasversale e tocca gli stili di vita, i metodi scientifici, le credenze religiose e i valori umanitari di chi la religione non la professa, ma anche il consumo di beni di origine animale, per non parlare della salute dell'uomo e delle implicazioni sanitarie e mortali per l'uso di animali macellati o di prodotti di origine animali alla diosssina (uova, latte, ecc). L'educazione dovrebbe costituire secondo me un ulteriore pilastro trasversale su cui trovare la condivisione, lasciando la possibilità a ciascuno di noi, dopo aver dato la più ampia informazione, di essere libero di fare scelte secondo la propria coscienza (non come sta avvenendo in Italia con il decreto del governo berlusconi che impedirà di rifiutare una cura o di scegliere una buona morte (eutanasia). In Italia si sta retrocedendo a grandi passi verso il periodo più buio della nostra storia. Spero che in Europa questo non debba proprio avvenire. E io mi batterò, anche per le future generazioni, perchè ciò non accada.