calmiere europeo sul costo del lavoro
Per questo dibattito riprendo il titolo di una proposta di Marisa, Italia
la quale tuttavia non precisa esattamente che cosa intende con questo titolo, varie interpretazioni essendo possibili (ed è per questo che ho scelto vari temi).
Il costo del lavoro è sicuramente, a parer mio, un tema importantissimo attualmente per l'Europa : lo abbiamo visto in Inghilterra, con lo sciopero spontaneo degli inglesi che (a torto o a ragione non so', non conosco i salari degli Italiani, dei Portoghesi e degli Inglesi per quel tipo di lavoro e di specializzazione) , lo vediamo adesso con il piano francese che propone aiuti unicamente alle industrie automobilistiche francesi, lo vedremo ancora domani, forse, in altri paesi che cercheranno anch'essi di dare una risposta nazionale ad un problema globale.
La globalizzazione, tale e quale fatta in questi anni, cioé senza regole ne limiti, ha condotto alle incongruenze che deploriamo e bisogna quindi rivederne le regole in tutti i suoi aspetti economici, sociali e ambientali.
Quindi, in questo contesto : che cosa significa per Marisa "calmierare i costi" ?
a) significa stabilire dei salari comuni per categorie di lavoro in tutti i paesi ?
b) significa che lo stato deve intervenire per evitare i crolli dei salari nei loro paesi ?
c) significa porre freni alle migrazioni interne ?
d) significa stabilire un salario minimo europeo per i lavori non qualificati ?
O significa altro ?
Per me significa un po' tutto questo, dopo rapide consultazioni e rapidi accordi con tutti i paesi dell' Unione europea per cercare di mettere a punto un modello europeo di sviluppo, circoscritto in un primo tempo ai paesi dell'unione o, meglio, tra regioni dell'unione di sviluppo comparabile poiché le differenze tra paesi dell'unione (soprattutto quelli entrati recentemente) le differenze di sviluppo e di bisogni anche primari sono ancora troppo importanti e equiparare i salari potrebbe essere un handicap insormontabile per molti di questi ultimi
vedo che questo tema non interessa molto e che anche Marisa (che ha lanciato la proposta) non ha nulla da aggiungere per spiegare meglio e più in extenso la sua proposta.
Forse il nome (calmiere) non ispira fiducia perché si pensa a "controllo dei prezzi" ?
Forse si sarebbe dovuto dire semplicemente "costo del lavoro" bannendo la parola "calmiere" ?
Forse l'argomento del costo del lavoro non è considerato di attualità malgrado le manifestazioni a cui assistiamo (Francia in questo momento) ci dicano ben altro ?