Anche da voi, la proposta più votata è l'esperanto! Ma dove andiamo!

Anche da voi, la proposta più votata è l'esperanto! Ma dove andiamo!
In Francia, sono le persone aderenti alle reti dell'esperanto che partecipano a queste consultazioni. Vedo che in Italia la situazione è abbastanza simile. C'è qualche cosa che non funziona con queste consultazioni europee. L'idea era buona, l'implementazione si rivela deludente. L'avvenire dei cittadini europei non si gioca su questo terreno né su quello della neutralità. Insomma, bisogna rivedere la funzionalità e l'utilità dei primi strumenti della democrazia partecipativa.

Si, anch'io, ed altri abbiamo già potuto constatarlo. E anche in consultazioni in altre lingue, del resto.
Ea mi sto interrogando sulle ragioni che fanno che questo avvenga soprattutto che, in un senso, mi sento un po' presa in giro da queste consultazioni (se oso dire cosi') perché credo in esse e mi sono permessa di farne la pubblicità presso altri europeisti in Francia e in Italia -che non erano al corrente- affinché dassero il loro contributo e sono stati un po' delusi da questa invasione dell'esperanto.

Ill tema di queste consultazioni dei cittadini non sono le lingue dell'unione ma lil suo avvenire economico e sociale.
Certo, le lingue fanno parte dell'educazione, ma un'educazione piuttosto restrittiva in campo europeo dove proposte che portano sulla scuola, sulla formazione dei cittadini, sulla messa in comune di conquiste sociali avanzate, sull'adeguamento delle legislazioni in campo sociale, su come concepiamo la globalizzazione, soprattutto alla luce del recente disastro economico mondiale, ecc... dovrebbero attirare più attenzione : ma queste proposte non sono dibattute o ricevono poca attenzione.
Perché ?
Chissà, forse perché la gente non osa schierarsi in un modo o nell'altro per non sentirsi catalogota a destra o a sinistra (ma allora perché viviamo in paesi democratici se non possiamo esprimere liberamente le nostre opinioni anche quando sono contrarie alla maggioranza delle idee
espresse ?) ... sia, forse, perché non ha idee in merito e preferisce quindi delegare i politici, che pur criticano aspramente, oppure, forse, perché non hanno ancora capito che le scelte che l'Europa farà in questo periodo critico saranno di estrema importanza per il loro avvenire economico e sociale di oggi e di domani.

Quindi, per quanto mi riguarda, ho deciso di non votare per queste opzioni di lingua, né partecipare a dibattiti su questo temo sperando che altri facciano la stessa cosa.

D'accordissimo su quanto detto che l'esperanto è di certo l'ultimo dei problemi e si dovrebbe invece porre l'attenzione sulle tematiche economiche e sociali. Ma la colpa è anche la vostra se l'italia si presenterà con questo tipo di proposta se infatti non vi sprecate a dare neanche un voto ad altre proposte per esempio quelle riguardanti la scuola come quella fatte da me ma anche da altri su tematiche molto importanti specie per il nostro paese che come sappiamo non si trova certo nella migliore delle situazioni per quanto riguarda tutto l'apparato scolastico nel quale cresce tutta la nostra futura generazione!

Grazie di avere reagito! Sarebbe importante porre questi commenti sul sito francese e sugli altri siti. Vi posso aiutare sulle questioni linguistiche in francese, se necessario.
Condividendo i vostri pareri, sarei dell'opinione di organizzarsi in modo di fare capire ai nostri amici, colleghi ... che la responsabilità di andare avanti in Europa, prima di tutto, è nostra con tra l'altro il potere dei nostri voti, a tutti i livelli. Basta con la mediocrità, i protezionisti, la mancanza di ambizioni per tutte le generazioni. Schierarsi per l'Europa da ricostruire non è di sinistra o di destra. E una via da inventare, moderna, inclusiva, solidale per raggiungere nuovi obiettivi. Basta con le menzogne di ogni genere!

Gianluca,
tu dici :" ma la colpa è anche vostra.. se non vi sprecate neanche a dare neanche un voto..."
Perché la colpa sarebbe "nostra" e non anche tua (poiché tu sembri escluderti esprimendoti cosi') ?Che cosa ti fa credere che non abbiamo votato per altre proposte interessanti e che non abbiamo "neanche" visto la tua e "neanche" visto le altri riguardanti la scuola e l'educazione in genere ?

E poi, consideri forse che un voto è obbligatorio per una proposta che a tuo giudizio (=quella che tu hai proposto) è buona ?

Non so' se te ne sei accorto, ma anch'io ho fatto una proposta su un avvenire sociale condiviso (che per me è interessante, ma lo è anche per te ? l'hai vista e/o votata ?) e ho avviato vari dibattiti su proposte che ritenevo interessanti nel contesto economico/sociale ma che non mi sembravano abbastanza esplicite per poterle votare tali e quale espresse nella proposta ma i commenti (anche da parte delle persone che hanno proposto) non si sprecano affatto, anzi non ci sono. E se non c'è dibattito, come si puo' fare per capire quello che ci si domanda di votare ?

Vedi, io credo che non si tratta qui di accusare questo o quello perché la propria proposta ha meno consensi di altre, come l'esperanto, ma è capire perché è cosi' e perché non dibattiamo di più su quei temi che dovrebbero di più animare le discussioni.

Ed è per questo che sono anche iscritta (anche tu lo puoi fare se conosci le lingue) sulle consultazioni in lingua francese e inglese : anche negli altri forum si possono fare proposte e discutere le esistenti.

Poi, ci sono altri forum all'interno dell'unione, come il : http://forums.ec.europa.eu/debateeurope/index.php?sid=057bcb049a15011bfb... in cui si puo' discutere di tutti i temi che si vuole riguardanti l'unione e accedere anche a tutti i forum nelle 23 lingue .

uindi, come dice EurpaFrance, attiviamoci e facciamo conoscere

Caro Gianluca ed altri quattro intervenuti nel dibattito. E' certamente encomiabile la vostra passione europeista; ci vorrebbero milioni di cittadini nel continente con il vostro entusiasmo e la vostra determinazione. Ma proprio per questo risulta incomprensibile la vostra indifferenza riguardo alla questione linguistica. Dovrebbe essere evidente a tutti che una VERA EUROPA, intesa come grande Confederazione di Stati, non potrà mai esserci se non incomincia a nascere nei cittadini europei la coscienza - o anche solo l'idea - di appartenere ad una sola, grande nazione. E la nascita di tale coscienza nazionale passa inevitabilmente attraverso la reciproca comprensione diretta, tra tutti i cittadini, di qualunque livello socio-culturale e in ogni campo di attività. Ad una simile piena comprensione non si arriverà mai con il cosìdetto plurilinguismo, - ipocritamente proclamato dai politici comunitari, ben consapevoli di quanto sia utopistica questa opzione - né tanto meno attraverso l'uso dell'inglese, la cui piena padronanza sarà sempre privilegio, oltre che dei fortunati nati oltre la Manica, di quelli (relativamente pochissimi) che avranno il tempo e il denaro necessari per acquisirlo.
Più di un secolo di uso pratico in tutti i campi ha dimostrato che l'esperanto può svolgere benissimo il ruolo di lingua ausiliaria internazionale, questa sì veramente alla portata di tutti e senza privilegiare nessuno. Vi basteranno 5 minuti per trovare le prove di quanto ho scritto. Digitate su Google la parola "esperanto" e rimarrete sorpresi del risultato.
Vi saluto con grande stima e amicizia europeista.
Pedro Aguilar Sola' - Torino

Pur comprendendo la utilità sociale di insegnare una unica lingua agli europei, ribadisco che " probabilmente" al momento è più utile utilizzare intelligenze ed euri per risolvere problemi più vitali( lavoro, salute, sicurezza..).

Antonella dice: Pur comprendendo la utilità sociale di insegnare una unica lingua agli europei, ribadisco che " probabilmente" al momento è più utile utilizzare intelligenze ed euri per risolvere problemi più vitali( lavoro, salute, sicurezza..).

Riesci a percepire quale vantaggio economico (con tutte le conseguenze) avrebbe l'europa se si adottasse una sola lingua per la comunicazione tra i cittadini dei vari paesi? Penso proprio di no!

Gianluca ha scritto "D'accordissimo su quanto detto che l'esperanto è di certo l'ultimo dei problemi".
Ha ragionissima, l'esperanto è l'ultimo dei problemi, anzi, non è nemmeno un problema, ma il suo contrario.
E' una soluzione tanto geniale che non pare vera.
Io lavoro a Bruxelles e conosco abbastanza bene 5 lingue moderne. Quella che mi ha richiesto meno sforzo, e che parlo meglio dopo l'Italiano è proprio l'esperanto.

EuropaFrance ha scritto che c'é qualcosa che non funziona in questa consultazione se ci scrivono persone favorevili all'esperanto, che lui chiama "aderenti alle reti dell'esperanto". Perché questo pregiudizio non varrebbe per i sostenitori di qualsiasi altra idea?

Ciao

Per Ulivo Diritto :
Sono d'accordo: pregiudizio degli uni contro pregiudizio degli altri.

Su una cosa tuttavia penso che possiamo essere tutti d'accordo : è molto più facile parlare di problemi linguistici (contate tutti i commenti su questi temi; solo qui : 10) mentre quasi nessuno si esprime su problemi economici e sociali di vario tipo .
Eppure molti dibattiti sono stati lanciati su questi temi ... senza interventi, del resto, anche per esprimere la propria contrarietà rispetto al tema stesso.

Perché ?

Ci sono molti problemi, alcuni banali, altre gravi.
Ma alcuni altri entrainent.
Se le banche sono state in grado di accumulare montagne di false monaie, ora non è quello di sostenere che il prezzo del documento è che autorità finanziarie governare un mondo in cui il cittadino non ha la parola.

Abbiamo bisogno di un governo economico per l'Europa.
E 'importante che questo governo è l'espressione del popolo.
Non ci sarà nessun popolo d'Europa, se gli europei non riescono a comprendere l'altro.

Quindi, abbiamo bisogno di un linguaggio comune per il popolo europeo.

E questo non è una lingua unica, come tutte le lingue devono essere conservati!

Perché non l'Esperanto?

GI

capisco che sembra strano parlare di una lingua comune, e che ci sono certamente problemi più importanti da risolvere.
c'è però una cosa che mi ha colpito visitando i siti degli altri paesi: non ho capito niente di quello che loro hanno proposto per l'europa. io che parlo solo italiano e un po' di inglese, non sono assolutamente in grado di sapere cosa viene proposto in paesi che parlano lingue molto diverse (vedi bulgaria, grecia, svezia, finlandia, lettonia...)
forse ci sono proposte interessanti che a noi restano oscure e che non possiamo nè condividere nè appoggiare; una lingua internazionale potrebbe creare delle sinergie anche in questo senso.
inoltre va considerato che lo sforzo cerebrale per imparare l'esperanto è davvero minimo.

.
La proposta a favore di Esperanto sembra, infatti, essere il più consenssuelle tutti coloro postato sul forum. Ma chi ha preso in considerazione, in alto (a Bruxelles), le opinioni pubblicate su questo forum?
.
Non vi è alcuna etica di questa grande aspirazione espressa da tutti gli europei ad essere in grado di comunicare abbastanza! Riusciremo luogo a Bruxelles per esprimere direttamente?
.
GI

Chi vuole esprimersi in esperanto, lo faccia rispetto alla tematica proposta da queste consultazioni. Sarà un passo avanti? Lo vedremo tra poco alla lettura dei contributi degli irredenti dell'esperanto. Io, non faccio la scommessa su tali risultati. Ma apriamo come si dice in Italia ...

Nel frattempo, i funzionari delle istituzioni europee ci stanno leggendo ... da Bruxelles e dai vari paesi dell'UE. Non credino che abbiano scelto il mestiere solo per motivi strettamente professionali. In quanto a quelli che respingono l'Europa come fonte di pace, solidarietà, visione nuova da costruire con la partecipazione dei cittadini, troveranno in queste consultazioni abbastanza "vacuum" per plasmare nuovi argomenti a favore del protezionismo, dei vari nazionalismi e del populismo. Credo seriamente che abbiamo una missione di educazione e di formazione nei riguardi di chi non puo' progettare il suo futuro perchè manca semplicemente di informazioni, di coaching e di fiducia nell'apparato amministrativo ed istituzionale. Effettivamente, la sua massificazione non permette più di cogliere le aspirazioni e i diversi profili personali quanto i problemi societali.


Se durante i dibattiti del prossimo 15 giorni, le proposte in favore di Esperanto sono respinte, sarà la prova che le autorità europee sono in malafede!

Dare loro ignorare uno dei più votato in tutti i principali paesi, che in molti di loro (e anche in Gran Bretagna)?

Diranno 'Noi preferiamo il multilinguismo! Ci sono abbastanza lingue in Europa! Nessuno vuole una sola lingua ... "
Sappiamo che il multilinguismo è angelico un miraggio, se non supportata da una lingua neutrale, la logica, veloce e divertente per imparare.
In realtà, stiamo preparando una lingua unica, difficile, ingiusto e l'eliminazione di tutti gli altri.


Giovanni Italo

Condivido quello che dice Italo e per questo alle prossime elezioni europee io non andrò a votare perché sono contrario al tipo di Unione che stanno formando, specialmente per quanto riguarda l'obbligarci tutti ad usare la lingua inglese.
Invito tutti a fare lo stesso.

Paolo