"Più scuola in Europa, più Europa nella scuola"
Nel processo di costruzione dell’Europa le politiche educative e formative vanno ritenute centrali sia per la realizzazione di una cittadinanza europea attiva che valorizzi la personalità di ogni individuo lungo tutto il corso della vita, sia per contribuire ad uno sviluppo economico fondato sull’equità e sulla coesione sociale.
Nasce quindi l’esigenza di una strategia unitaria che punti alla promozione, allo sviluppo ed alla crescita nella realtà europea dell’educazione in termini di valori, motivazioni e conoscenze: ciò nella consapevolezza che il concetto di dimensione europea dell’educazione va inteso in senso dinamico, come processo di interazione alla cui base sono la coscienza ed il rispetto del pluralismo e delle diversità, che sono patrimonio e ricchezza dei popoli d’Europa.
Tutto il mondo della Scuola è chiamato a costruire l’Europa dell’Istruzione e a superare le sfide che ancora attendono tutti gli attori coinvolti, perché si plasmi la dimensione europea della cittadinanza e della partecipazione, al fine di rendere lo spazio educativo europeo permeabile, aperto e concreto.
PER INIZIARE:
- sviluppare nelle nuove generazioni i valori della civiltà europea ed il senso dell’identità europea
- formare i giovani ad una più responsabile e piena partecipazione allo sviluppo sociale ed economico dell’ Unione europea
- accrescere la conoscenza degli Stati membri, della Comunità e delle politiche comunitarie sotto l’aspetto storico, culturale, economico e sociale.
Si, pienamente d'accordo.
Ma c'è veramente presso tutti gli stati membri questo desiderio di far conoscere il proprio paesi agli altri e gli altri ai propri cittadini ?
O forse è meglio, soprattutto per gli euroscettici, fare in modo che le differenze e le incomprensioni persistano per non arrivare a quello che combattono con tutti i mezzi a loro disposizione (cioè un'eventuale unione più politica che metterebbe a male i nazionalismi risvegliati da questa crisi) ?
Canzone per l'Europa di T.Cutugno
Insieme, unite, unite, Europe
Con te, così lontano e diverso
Con te, amico che credevo perso
Io e te, sotto lo stesso sogno
Insieme, unite, unite, Europe
E per te, donna senza frontiere
Per te, sotto le stesse bandiere
Io e te, sotto lo stesso cielo
Insieme, unite, unite, Europe
Sempre più liberi noi
Non è più un sogno e non sei più da solo
Sempre più in alto noi
Dammi una mano che prendiamo il volo
L'Europa non è lontana
C'è una canzone italiana per voi
Insieme, unite, unite, Europe
Per noi, nel cielo mille violini
Per noi, amori senza confini
Io e te, sotto gli stessi ideali, mmm...
Insieme, unite, unite, Europe
Sempre più liberi noi
Non è più un sogno e noi non siamo più soli
Sempre più uniti noi
Dammi una mano e vedrai che voli
L'Europa non è lontana
C'è una canzone italiana per voi
Insieme, unite, unite, Europe
Sempre più liberi noi
(Sempre più liberi)
Le nostre stelle, una bandiera sola
Sempre più forti noi
(Sempre più forti)
Dammi una mano e vedrai si vola
L'Europa non è lontana
C'è una canzone italiana per voi
Insieme, unite, unite, Europe
L'Europa non è lontana
C'è una canzone italiana per voi
Insieme, unite, unite, Europe
Cara Inedito, nel ringraziarti per il nuovo contributo, vorrei far riflettere TUTTI su questo punto:la canzone sovrascritta, appartiene ai primissimi anni 90, ed INSIEME a tanti altri scolari abbiamo partecipato ad un saggio di dimensioni stadio sotto le note della suddetta canzone.....insegnanti, mamme,papà,nonne,che guardavano questi bimbetti cantare la futura Europa, dopo mesi e mesi di prove a scuola.
Oggi cosa è cambiato?Dove sono finiti i buoni propositi?Perchè mi hanno insegnato che si possono cambiare le cose con la volontà quando invece,oggi, forse saranno pochi ragazzi a ricordarsi di quel saggio, rimasto nel ricordo in qualche cassetto di foto......
La scuola è l'unico strumento che può formare le coscienze nel rispetto della democrazia comune edelle comuni diversità. Stiamo tornando indietro, a prima del saggio della mia V elementare.
Per diffondee la partecipazione democratica nei cittadini, bisogna che questi credano che ciò sia veramente possibile, e non un utopia.
angela, la tua proposta "minimale" mi sembra dettata dal buon senso e dalla voglia e necessità di costruire l'Europa, mi piace la voterò ma ne ho già votata un'altra tua: complimenti sei molto attiva!!
p. mennuni
Cosa intendiamo per "identità europea"?