I giovani, la Cittadinanza e il concetto di popolo europeo

I giovani, la Cittadinanza e il concetto di popolo europeo

Oggi i giovani non si sentono propriamente europei: piuttosto abitanti del global village.
Questo pone un problema: l’Europa è una identità ancora molto labile e sconosciuta e forse anche poco interessante per i giovani, a mio avviso
ciò sta accadendo perchè l'aspetto dell'integrazione europea è, stato sottovalutato nei vari luoghi di formazione, dalla scuola all’università.
Stiamo vivendo una transizione nel "global world": fase in cui le nostre identità nazionali, anche se rilevanti, andrebbero in secondo piano.
Pensiamo di sfidare il mondo senza passare per l'Europa!E' necessario costituire il senso dell’identità europea come unica condizione per poter giocare le nostre carte, proponendo un nostro modello di globalizzazione:quello europeo.
Partiamo dai giovani, che saranno i cittadini del domani,in quanto la generazione "adulta" ha compreso il problema e ne discute.
La conoscenza della Comunità Europea dovrà passare per le forme d'istruzione, per creare una strada al futuro dell'Unione, mediante scambi culturali, insegnamenti linguistici effettuati da medrelingua, momenti di integrazione scolastica on-line tra varii istituti.
Sperimentare è la via migliore per cambiare!


Sul blog http:// futuroinsieme.wordpress.com trattiamo proprio questo tipo di problematica riferita anche alla comunità romena in Italia. Tra l'altro, abbiamo organizzato un convegno la settimana scorsa da cui è emerso che l'Europa è molto lontana dai cittadini. Un contributo molto importante viene da uno studioso di problematiche europee, che abbiamo pubblicato sul sito www . irfionlus.org.

Insieme, per una comune Patria Europea!

Cara Simona, ti ringrazio di aver condiviso il punto di vista citato nel dibattito, spero che questa iniziativa contribuisca ad integrarci tutti sotto la stessa bandiera europea.

Credo che non solo i giovani, ma anche i meno giovani non sanno ancora esattamente che cosa è l'Unione e che cosa essa fa, i soli echi che si hanno ben spesso essendo i richiami "all'ordine" di questo o quel commissario su questo o quel punto che per noi è più della competenza del proprio paese.

Io penso che le istituzioni europee dovrebbero democrattizarsi ed avvicinarsi molto di più ai popoli europei , e quindi anche ai giovani che -come Angelarec lo dimostra con le sue buone proposte- sarebbero i più sensibili a questa evoluzione.

L'unione, per me, dovrebbe :

- far conoscere (chi, che cosa, come, quando, perché, quanto tempo) :

a) le istituzioni europee , i suoi rappresentanti (= di tutti i paesi), le sue ragion d'essere, le sue prerogative (= chiarire rispetto ai paesi membri = chi fa /chi non fa dell'Eu o del Paese), le iniziative e le realizzazioni degli une e delle altre nei vari campi di competenza
b) la storia e la cultura di tutti i paesi europei con rassegne, mostre, emissioni televisive, altre iniziative culturali, scambi scolastici possibili o in corso...brevi film storici...

- pubblicizzare tutto cio' :
a) col fare in modo che tutti i paesi membri riservino 10/15 minuti al giorno (dopo un telegiornale di grande ascolto di preferenza,) all'Unione europea
b)coll'organizzare, in tutti i paesi membri, un confronto continuo (almeno una volta al mese) tra cittadini e istituzioni tramite emissioni televise e/o radiofoniche in cui i cittadini possono fare le proprie domande al rappresentante Ue di turno secondo modalità da definire (tel., mail,) e con la partecipazione di media responsabili(da alternare, non sempre gli stessi) per un contradittorio utile.

-Dare la possibilità ai cittadini europei di indire un referendum su un tema di interesse comunitario -a condizione che esso raccolga X00 000 voti in ogni paese (numero da ponderare secondo il numero degli abitanti di ogni singolo paese).

- E, infine, la bandiera europea deve essere sempre presente, accanto alla nazionale, in tutte le manifestazioni sportive, in tutti i paesi dell'Ue.

E' con un impegno quotidiano e reale, con una informazione in tempo reale specifica che l'Unione Europea si farà conoscere ed apprezzare dai suoi cittadini e riuscirà a ravvicinare i popoli che la compongono.

Caro Inedito, ti ringrazio per aver nuovamente condiviso il mio punto di vista sulla questione, e soprattutto per seguire così vivamente le consultazioni, in quanto è questo lo spirito vero che anima le stesse: la condivisione delle opinioni.
Sono in completo accordo con i temi da te trattati, ma vorrei anche aggiungere che, fino al momento in cui, non si potrà "toccare con mano" la realtà sociale europea, i buoni propositi andranno perlopiù dispersi e rimpiazzati con nuovi, sicuramente molto simili ai precedenti.
Reputo che per cambiare bisogna INSEGNARE cosa è il cambiamento e quali potenzialità in positivo ma anche in negativo esso porta, è sconvolgente pernsare che gran parte dei nostri connazionali europei scarsamente conoscono il funzionamento della grande macchina UE, mentre invece vi sono tanti diritti che noi stessi non esercitiamo in quanto non ne siamo a conoscenza.
Auguriamoci tutti di dar voce alla cultura che si finalizzi con la conoscenza delle regole e dei diritti di cittadini europei, e che ci guidi giorno per giorno, con ogni mezzo efficace: SE INSISTI E RESISTI, RAGGIUNGI E CONQUISTI!