L'invecchiamento
L’obiettivo di alto valore sociale della Carta dei diritti fondamentali dell'UE (2000/C 364/01), stabilisce all’art. 25: "L'Unione Europea riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale. In palese contrasto con questo obiettivo, in molte città europei un numero sempre maggiore di anziani è costretto a vivere “confinato” in edifici vecchi, privi di condizioni di sicurezza, poco accessibili e scarsamente fruibili da chi ha problemi di mobilità, riduzione dell’udito o della vista. L’UE deve impegnarsi molto di più affinchè i governi mettano in atto politiche integrate a favore degli anziani, volte a migliorare la struttura sociale ed urbanistica delle città,perché queste siano “a misura di anziano” e favoriscano l’integrazione sociale di questa parte di popolazione che altrimenti rischia di vivere ai margini ed isolata. In particolare sono urgenti “disposizioni sociali” più efficaci a favore della partecipazione attiva, l’inclusione e l’integrazione sociale delle persone anziane, che riguardano: l'abitazione, il lavoro, la comunicazione l’informazione, la messa a disposizione di spazi di socializzazione, servizi di trasporto e accompagnamento.
Io credo che molti paesi già tengono conto di questo articolo.
Purtroppo, molti Stati -fra i quali l'Italia- non lo attuano ancora : e cio' non soltanto per quanto riguarda gli anziani ma anche gli handicappati.
Tutti i giorni vediamo nelle nostre città come i marciapiedi, i negozi, gli uffici pubblici, le stazioni ferroviarie, gli autobus, i treni (ecc.) permettano poco o mai a queste persone di accedere per permettere loro di espletare le più comuni attività che possono ancora fare autonomamente :uscire, andare alla posta o al teatro o al cinema, prendere l'autobus, andare in banca ... la lista è lunga.
Si, sono tante le cose da fare oltre quelle elencate da Annamaria e da me ed è veramente urgente che delle disposizioni obbligatorie entro un x periodo siano definite dall'UE per gli anziani e gli handicappati
Sono d'accordo con questo contributo fatto da queste due amiche
Penso che i volontari del servizio civile nazionale siano di grande sostegno a tal proposito. Dobbiamo pensare all'anziano non a una persona ormai senza motivo , ma incentivare al volontariato. Gli anziani che aiutano gli anziani più deboli e i diversamente abili. Incentivare questo settore che davrebbe un'aiuto economico e una visione della vita fatta di buone prassi. Contributo agli anziani che hanno un reddito minimo, che si attivano per il sostegno a fasce deboli. mondocultura
A quanto già detto vorrei aggiungere: 1) la gestione dell'anziano solo non deve essere un business ma un dovere sociale determinato dalle modificazioni che il contesto sociale ha creato sulla tessitura familiare. 2) deve essere accesibile ai più nel rispetto della dignità e dell'autonomia possibile e non solo a chi ha proventi ormai riservati a pochi. 3) rispettare al amssimo la prima necessità della persona anziana ovvvero non essere allontanato troppo dalle proprie abitudini e dalle proprie cose. 4) il sisetema badante quando possibile non deve essere affidato al fai da te ma preferibilmente gestito da organizzazioni senza fini di lucro che sceglie, istruisce controlla e si rende responsabile dell'operato. 5) deve essere incrementato l'accesso alle strutture di riabiltazione motoria periodica im modo da mantenere più a lungo possibile la motricità. 6) Incrementare le abitazioni protette dove il nucleo familiare anziano può portare almeno le cose più care con posibilità di mantenere la propria privacy anche durante i pasti se lo desidera. 7) queste strutture protette devono essere attrezzate per facilitare ogni possibile autonomia. 8) concordo nel coinvolgere gli ospiti che possono a contribuire alla gestione della struttura riducendo anche i costi di gestione. Quanto costa tutto questo? meno di quanto è il costo attuale di una gestione personale privatistica e scoordinata anche e soprattutto in termini di riduzione di spesa sanitaria per scorretta gestione dell'anziano.