esperanto
Mar, 27/01/2009 - 10:57
esperanto
Credo che in questo modo si contribuirebbe solamente a incrementare il disatcco tra la cittadinanza e le istituzioni europee.
Inoltre penso che sarebbe molto dispendioso e che, pragmaticamente, sarebbe più opportuno investire affinchè si diffonda l'inglese presso quei Paesi, come l'Italia, maggiormente impermeabili all'internazionalizzzione.
Non si capisce, Chiara, perché l'adozione dell'Esperanto come lingua ponte tra i paesi dell'Unione Europea e, ovviamente, anche come lingua di lavoro delle Istituzioni della stessa, dovrebbe aumentare il distacco tra queste e la cittadinanza. Accadrebbe esattamente il contrario: tutti i cittadini europei sentirebbero propria la lingua usata dalle Istituzioni e avrebbero accesso diretto al loro lavoro, senza subire ingiuste discriminazioni.
Per quanto riguarda il costo, quello richiesto dall'inserimento dell'Esperanto nella scuola dell'obbligo sarebbe veramente irrisorio, se confrontato con il crescente dispendio di tempo e di denaro in atto per cercare di diffondere la conoscenza dell'inglese; la stragrande maggioranza degli scolari europei lo studiano per 5-6-8 anni, con risultati molto deludenti per quanto riguarda l'effettiva capacità di comunicazione acquisita in tale lingua. Basterebbe insegnare l'Esperanto durante un solo anno scolastico, a livello anche di scuola media inferiore, in qualche decina di scuole, ad esempio in Spagna, Italia, Francia e Germania, e provare a mettere insieme i ragazzi alla fine dell'anno: riuscirebbero a comunicare tra di loro con grande disinvoltura.
Non sono fantasie, provare per credere!
Pedro Aguilar Sola' - Torino
Chiara, c'è qualcosa che non sai: invece di quello che credi, costerrebbe molto poco formare insegnanti.
Con soltanto una settimana di formazione, e poi qualche mesi da studio con I-Kurso http://www.kurso.com.br/bazo/index.php?it o anche "lernu!" http://it.lernu.net/ sarebbero capaci d'insegnare ai bambini tra 7 e 12 anni. C'è anche la video "Mazi in Gondolando". Io, come maestra elementare (ormai pensionata) te lo posso assicurare... Si è possibile.
Purtroppo, quelli che sanno niente o pocchissimo a proposito del'esperanto raggionano come se fosse cosi difficile come l'inglese!
Il divorzio tra le istituzioni europee e l'opinione pubblica sarebbe consumata se Bruxelles ha rifiutato di parlare l'italiano.
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Se l'Europa non parla più inglese, italiani, francesi, tedeschi, spagnoli, olandesi, sarebbe giusto dire: 'Questa è l'Europa non ci vuole! Noi non vogliamo un Europa che è!'
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E poi, quale sarebbe speso per insegnare inglese a un intero continente ...
Mentre una lingua pianificata, come l'Esperanto, richiede otto a dieci volte meno tempo, otto a dieci volte meno soldi ha insegnato ad essere.
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Infine, Esperanto non è l'unica lingua d'Europa. È necessario che gli europei possono essere trilingue, in quattro o, se possibile. Esperanto, con la sua logica e la semplicità, si apre la mente alle lingue, e la velocità di studi hanno il tempo di imparare una o due lingue nazionali e altro ancora.
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Quanti bilingue in Gran Bretagna? Questo permette di giudicare se la conoscenza della lingua inglese, si apre ad altre lingue.
GI
fonte: www. esperanto.it/html/nsir/nsir514.htm
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Chi lo dice che l'esperanto è più facile?
Lo dicono gli esperantisti per esperienza personale... Comunque ecco alcuni
degli esperimenti scientifici compiuti:
1925 - 1931, Columbia University, New York, USA: 20 ore di esperanto danno
un risultato superiore a 100 ore di francese, tedesco, italiano o spagnolo.
1947 - 1951, Sheffield, Gran Bretagna (dal 1948 anche a Manchester): un
bambino apprende in 6 mesi tanto esperanto quanto francese in 4 - 5 anni;
dopo alcuni mesi di esperanto si ottengono migliori risultati
nell'apprendimento delle altre lingue.
1958 - 1963, scuola media di Somero, Finlandia: sotto il controllo del
Ministero dell'Istruzione si è verificato che gli alunni, dopo un corso di
esperanto, sapevano raggiungere un livello in tedesco superiore a quello
degli alunni che studiavano solo il tedesco, anche se più a lungo.
1962 - 1963, Università di Budapest, Ungheria: confronto fra esperanto,
russo, inglese e tedesco; l'apprendimento dell'esperanto risulta di gran
lunga più facile rispetto a tutte le altre lingue.
1983 - 1988, scuola elementare Rocca di San Salvatore (GE): gli alunni che
studiano prima esperanto e poi francese raggiungono un livello superiore
rispetto a quelli che studiano solo francese.
Dal febbraio 1975 il Professor Helmar Frank e l'Istituto di Pedagogia
Cibernetica dell'Università di Paderborn (Germania) hanno verificato
scientificamente I'effetto prepedeulico dell'insegnamento dell'esperanto
nella scuola elementare come preparazione allo studio successivo
dell'Inglese da parte di alunni tedeschi. In anni successivi si aggiungono
alla sperimeniazione altre classi in Germania, Francia, Italia, ed ex
Jugoslavia. In tutte le classi si constata un miglioramento delle capacità
di apprendimento dell'Inglese successivamente insegnato.
Nel settembre '93 in Italia, Russia, Ucraina, Uzbekistan e Kazakistan è
iniziato un esperimento detto "Insegnamento di Orientamento Linguistico"
sotto il controllo scientifico dell'Istituto di Cibernetica di Paderborn
(vedi paragrafo precedente) e dell'Accademia Internazionale delle Scienze
di San Marino. Nel 1994 si aggiungono classi sperimentali slovene,
austiache e ungheresi.
II metodo detto "di Paderborn", utilizzato in questa fase sperimentale,
sfrutta la semplicità, la regolarità, la mancanza di eccezioni e la
chiarezza proprie dell'esperanto per stimolare la comprensione delle
strutture delle altre lingue e, conseguentemente, per migliorare la
capacità e la predisposizione ad apprenderle.
Il risultato è che, paragonando la conoscenza dell'inglese in 2 classi
della stessa età che abbiano la prima studiato 2 anni di esperanto e 2 anni
di inglese e la seconda 4 anni di inglese, si constata che gli alunni della
prima sanno l'inglese meglio di quelli cha lo hanno studiato 4 anni.
1993-1997, in Italia si sperimenta I'esperanto "come lingua propedeutica
allo studio delle lingue straniere nella scuola elementare " nella Scuola
Gaetano Salvemini di Torino. Sono coinvolte tre classi. In seconda e
terza classe gli alunni imparano l'Esperanto di base e lo usano per
comunicare a livello internationale con altre scuole. In quarta e quinta
due classi passano una allo studio dell'Inglese e l'altra allo studio del
francese.
Dall'anno scolastico 1994/95 questa sperimentazione è autorizzata dal
Ministero della Pubblica Istruzione.
La valutazione conferma l'efficacia propedeutica dell'insegnamento
dell'esperanto a bambini italiani per il migliore e più rapido
apprendimento successivo del francese e dell'inglese
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ma anche di altre lingue