Presa elettrica europea

Presa elettrica europea

Quando si parla di standard europei ci si chiede come mai non ancora esiste una presa elettrica uguale in tutta l'UE e dei svantaggi che si hanno quando si viaggia.

In realtà esiste una "spina non polarizzata senza terra" europea detta Eurospina e viene utilizzata innestandola in quasi tutte le prese presenti nelle abitazioni europee.

Ci sono poi diverse "spina non polarizzata con terra" e qui ci possono essere problemi di innesto nelle prese presenti nelle abitazioni europee.

Esiste poi una "spina polarizzata con terra" definita come standard IEC 60906 ma allo stato pratico non utilizzata e non ci sono prese che possono accettarla.

In alcune abitazioni si utilizzano prese multistandard che permettono l'uso di diverse spine ma non tutte, in Italia con la bipasso+skuko si coprono quasi tutti i casi di spine provvenienti da altri paesi.

Basterebbe stabilire che da una certa data si possono commercializzare solo prodotti che utilizzano "spina non polarizzata senza terra" detta Eurospina o la "spina polarizzata con terra" IEC 60906, i cittadini o usano un adattatore per la loro presa o cambiano presa magari con una multistandard, immagino che vengano commercializzate Eurospina+IEC 60906 o bipasso+IEC 60906 o meglio bipasso+scuko+IEC 60906

La presa francese avendo il collegamento di terra sporgente e quella inglese che utilizza passo e forma diversa dalle altre prese presenti in europa sono destinate a scomparire, la prima perchè non adattabile in una presa multistandard economica mentre per la seconda sono da verificare i costi e se non vale la pena preferire un adattatore.

La tensione in tutta la UE almeno è già standard: 230 V (220 - 240).

I treni europei e gli alberghi adotterebbero un solo tipo di presa multistandard. Anche se i secondi devono tener conto della clientela che magari viene da paesi extraUE e quindi avranno prese multistandard più complesse o mettono a disposizione adattatori.

Per chi produce prese avere più modelli non è conveniente, lo stesso per chi le vende e deve tenerle in magazzino poi si tratta di modelli che hanno un mercato geografico specifico quindi un modello che copre mercati geografici più vasti è vantaggioso. L'adozione di una presa unica anzi permette di muovere il mercato perchè invoglia la sostituzione o parziale sostituzione, gli alberghi ne avrebbero utilità. Ora le industrie produttrici puntano su nuove forme delle placche o dei colori disponibili per invogliare alla sostituzione e togliere clienti alla concorrenza.

Chi vende dispositivi elettrici adottare un solo modello di spina semplifica la produzione.

Quindi credo che alla fine sia solo un problema di campanilismo perchè ogni rappresentante nelle istituzioni dove si può prendere una decisione risolutiva non vuole che sia il suo paese a dover cambiare. Introdurre una nuova spina europea con una sostituzione graduale delle prese che funzionano anche in parte con le attuali spine dovrebbe vincere le resistenze attuali.

Oltre all'Euro e alla bandiera negli edifici pubblici sarebbe anche un altro bel simbolo presente in tutte le case della Unione Europea.


Sperando che presto si risolva il problema delle prese elettriche sarebbe utile che l'Unione Europea adottasse una direttiva per l'alimentazione dei dispositivi portatili con alimentazione <= 5 V</p> Adottando l'attacco usb sui dispositivi o almeno sui cavi di alimentazione con spina usb i dispositivi verrebbero venduti senza l'alimentatore in quanto basta avere a disposizione in casa un alimentatore che trasforma da 220-240 a 5v usb per i diversi dispositivi.

Comodità e riduzione delle dotazioni di cavi e alimentatori da tenere in casa o portare in viaggio. Riduzione dei rifiuti con meno ingombro degli imballi e materiale da gettare perchè non più idoneo. Semplificazione delle sostituzioni in caso di guasto.

Nelle automobili è già standard l'attacco 12 V utilizzato anche per gli accendisigari ma si dovrebbe trovare uno standard per le abitazioni per i 12V 24V 48V così che si possa pensare allo sfruttamento dei pannelli solari senza dover trasformare per forza a 230 V e poi riabbassare la tensione per i dispositivi per la corrente non ceduta alla rete pubblica.

Effettivamente avevo più volte pensato anche io come sia assurdo avere degli standard di prese/spine elettriche diverse nei vari paesi...

Anche il tema degli alimentatori è assai interessante e serio, più volte avevo sentito parlare di una standardizzazione degli alimentatori, in modo che ogni cittadino non dovesse ogni volta comprare un nuovo alimentatore.

perché non mi contatti via skype? m.menciassi

Ciao Michele