Un governo federale per l'Europa

Un governo federale per l'Europa

L'Europa si trova davanti a un processo di globalizzazione economico e sociale che per essere affrontato in modo efficace richiede un sistema decisionale democratico e maggioritario.

Problemi globali come, per esempio, la protezione ambientale e la sicurezza sociale, possono essere risolti solo se l'Unione europea parla con una voce sola.

Di fronte alla crisi finanziaria mondiale l'Europa non ha gli strumenti di governo comuni per attuare politiche economiche e sociali in grado di rispondere ai problemi dei suoi cittadini.

Il potere di veto esercitato dai singoli governi nazionali non è più tollerabile nelle decisioni che riguardano gli interessi generali dei cittadini europei.

Sarebbe l'ora di fare un salto di qualità nel processo di integrazione politica ed economica dell'Unione europea con l'istituzione di un vero GOVERNO federale europeo responsabile per le sue decisioni nei confronti del Parlamento europeo.

Sfruttiamo le prossime elezioni europee per chiedere maggior DEMOCRAZIA anche in Europa con l'abolizione del potere di veto nazionale nelle decisioni di interesse europeo.


Sono pienamente d'accordo!
L'Europa viene ormai sentita dai suoi vari cittadini non più come un'entità vera, ma solo come qualcosa di distante, che crea barriere, più che abolirne.
Va creato un Governo Federale al di sopra dei Governi nazionali e occorre che le Istituzioni Europee siano "democratizzate", per avvicinarle ai cittadini dei vari paesi.
Proporrei anche un'unica cittadinanza, con unico passaporto e unico documento di riconoscimento, abolendo qualsiasi blocco o barriera ai cittadini dell'Unione, ivi compresi quelli amministrativi (ad es. fine del divieto di acquistare/detenere armi nei vari paesi), mantenendo solo quelli relativi alla residenza ( es.: per votare nelle consultazioni amministrative e politiche, cioè il divieto di poterlo fare in Paesi in cui non si è residenti).

Sono pienamente d'accordo!
L'Europa viene ormai sentita dai suoi vari cittadini non più come un'entità vera, ma solo come qualcosa di distante, che crea barriere, più che abolirne.
Va creato un Governo Federale al di sopra dei Governi nazionali e occorre che le Istituzioni Europee siano "democratizzate", per avvicinarle ai cittadini dei vari paesi.
Proporrei anche un'unica cittadinanza, con unico passaporto e unico documento di riconoscimento, abolendo qualsiasi blocco o barriera ai cittadini dell'Unione, ivi compresi quelli amministrativi (ad es. fine del divieto di acquistare/detenere armi nei vari paesi), mantenendo solo quelli relativi alla residenza ( es.: per votare nelle consultazioni amministrative e politiche, cioè il divieto di poterlo fare in Paesi in cui non si è residenti).

Sono pienamente d'accordo relativamente all'istituzione di un governo fedreale europeo, purchè questo non vada a pregiudicare le "identità" dei singoli Stati membri, mantenendo cioè primariamente il rispetto per le differenze di ogni singola realtà territoriale, ed in particolare delle minoranze etniche che peraltro è il concetto principe del federalismo.
Per quanto attiene all'abolizione del divieto di acquistare/detenere armi nei vari paesi, credo che la creazione di un far west pieno di pistoleri sia l'ultima cosa della quale l'Europa ha bisogno. Le armi non fanno parte della dotazione indispensabile di una democrazia civile.
M. Salvadori

Non posso non essere d'accordo con te Nicola, essendo tra l'altro il segretario della Gioventù Federalista Europea di Napoli. L'unico modo per tutelare e al tempo stesso ottimizzare tutte le nostre differenze e le nostre difficoltà risiede proprio nella creazione di un forte governo federale. D'altronde mi sembra che l'Unione Europea funzioni solo laddove è già federata, e cioè la Banca Centrale e l'euro.
Grazie per il tuo sempre importantissimo contributo

Francesco Spinillo

L'ideale federalista potrebbe davvero essere una soluzione in questo momento di forte crisi, non solo economica.
Detto ciò mi piacerebbe che il dibattito su un governo federale europeo diventasse centrale nella opinione pubblica nazionale...purtroppo noto con dispiacere che i problemi europei vengono ancora trattati secondo un europeismo di "facciata", chiamando in causa l'Europa in una prospettiva che risponde quasi esclusivamente a motivi di politica interna, spesso non certo edificanti.

L'Unione Europea potrebbe individuare quanti livelli amministrativi/legislativi possano esistere al suo interno

ad esempio

1 Comune
2 Regione
3 Stato membro
4 Unione

il livello 2 (o il livello 3) potrebbe non esserci in tutti i paesi.

Si riducono i costi e si razionalizzano le divisioni amministrative nei singoli paesi aiutando a compiere quelle riforme che non si riescono a realizzare per campanilismo o interessi corporativi o di casta che sono contrari ai benefici che può avere la popolazione.

In Italia ad esempio non vengono ancora abolite le province.

Si potrebbero definire le regole per le variazioni all'interno dell'Unione Europea ed aiutare a risolvere ad esempio i problemi di alcuni stati nazionali o di zone attualmente transfrontaliere o di anacronistiche rivendicazioni territoriali che dovrebbero tener conto della volontà degli abitanti e di regole condivise.

Il fatto che le province debbano essere abolite, mi sembra una idea buttata lì che, senza approfondimento alcuno, è senza senso.
Allora, se il discorso è solo quello economico senza riguardo alle competenze, aboliamo prima le regioni che ci costano di più!

Di fatto, l'instaurazione di un Governo federale europeo e, aggiugno, di un vero Parlamento europeo, comporterebbe un ridisegno complessivo delle autonomie locali davvero molto complesso da ridisegnare..

Per quanto riguarda l'abolizione delle province in Italia informazioni sui vantaggi si può consultare www. aboliamoleprovince.it

le attuali competenze delle province si possono ridistribuire ai Comuni o alle Regioni .

Avere più di 4 livelli tra Comune e Unione Europea è eccessivo.

Se il numero delle Regioni è basso si può aumentare ma non sarà maggiore al numero delle attuali province.

Anche il numero dei Comuni dovrebbe diminuire e servire aree geografiche e di popolazione idonee ai servizi e competenze del primo livello.

Il diritto di veto credo che sia abolito con il trattato di Lisbona.
Quindi se il trattato entra in vigore, questo problema è risolto.

Per quanto riguarda il federalismo (= quindi l'Unione politica dell'Eu) il cammino da percorrere mi sembra ancora lungo, inutile nasconderselo, viste le reticenze o la voglia di egemonismo di alcune nazioni.

Credo tuttavia che sia necessario più che mai stabilire delle tappe per perseguire questo obiettivo.

Un governo federale per l'Europa,nò Grazie.
Sì un governo repubblicano per l'Europa.
Ossequio !